I callcenteristi che non fanno bene ai call center

Ore 12.29 di lunedì mattina. Squilla il telefono [chiamata fuori area].
Io: pronto?
Voce femminile (impostata e gentile): Buongiorno signora, sono Maria Rosaria e la contatto per darle informazioni sulla sua telefonia fissa. Lei che operatore ha?
Io: Scusi non ho capito con chi parlo.
Voce femminile: Le ho chiesto [pausa e poi scandisce le parole]: lei che operatore telefonico ha?
Io: E io le ho chiesto [pausa e poi scandisco le parole]: lei chi è?
Voce femminile (molto scocciata): Le ho detto che mi chiamo Maria Rosaria e che le voglio dare informazioni sulla sua telefonia fissa.
Io (ancora più scocciata): E io voglio sapere per chi lavora!
Voce femminile (turbata): Non ho capito che cosa vuole sapere…
Io: Le ho chiesto qual è il suo datore di lavoro!!
Voce femminile (urlando con evidente accento del sud): Mavafanculo!
CLICK…tu tu tu tu

Ecco. Buona settimana anche a te Maria Rosaria.

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14 commenti on “I callcenteristi che non fanno bene ai call center”

  1. ahahaha….magari era una delle mie operatrici? del Sud? Sardegna?

  2. leoaruta scrive:

    Mah, mi riesce sempre difficile emettere una condanna su gente che fa un lavoraccio…
    Quando capita a me di essere contattato cerco di uscirmene con tatto!!

    • magda paolillo scrive:

      scusa leoaruta, se tu telefonassi ad un estraneo e l’estraneo prima di fornirti dati personali ti chiedesse per quale motivo li vuoi sapere tu lo manderesti a fanculo? la condanna è per la maleeducazione!

    • epizefiria scrive:

      Non credo che qui si stia condannando nessuno… mi pare che Magda ne sia uscita benissimo…si è solo permessa di chiedere con chi stava parlando. Se non poteva o non doveva dare una risposta specifica, la signorina poteva anche far cadere la linea, non c’è bisogno di insultare, o no? O qui vogliamo sdoganare anche la cattiva educazione e la prepotenza verbale? Mi sembra sempre più diffuso questo atteggiamento, come quello di non prendere mai una posizione rispetto a questioni di questo tipo per non passare da “bacchettoni”. Ripeto, solidarietà per chi fa’ un lavoraccio, ma nessuno sconto per chi è cafone. Mio nonno faceva un lavoro un vero lavoraccio e non ha mai mandato gratuitamente a quel paese neppure chi lo umiliava….

  3. Gino scrive:

    Per fare una valutazione obiettiva bisognerebbe ascoltare la registrazione :-)
    La descrizione di Magda è comprensibilmente parziale.
    Potrebbe essere che la callcentrista sia stata “provocata” dal tono di marta e abbia perso la pazienza all’ennesima telefonata andata male (le operatrici sono pagate pochissimo e a cottimo).
    In ogni caso, secondo me, sapere chi chiamasse non è che avesse poi così importanza: tutti noi sappiamo chi gestisce questi call center e il motivo per cui ci telefonano.
    Io rispondo semplicemente “la ringrazio ma non mi interessa”.
    Nel mio passato ho troppe vecchie liti telefoniche da dimenticare, per permettermi di farne di nuove!

    • magda paolillo scrive:

      Gino, non credo di essere una persona aggressiva. Ho chiesto con chi parlavo per capire se si trattava dell’ennesima telefonata da parte di TeleDue, che mi sta torturando da settimane ai cui callcenteristi ho chiesto di verificare, ad ogni chiamata se era possibile essere cancellata dal database. La telefonata è andata esattamente come descritta e anche se avessi usato io un tono “provocatorio” non mi è chiaro per quale motivo io non possa sapere in anticipo a chi sto per rivelare informazioni personali e, soprattutto, non accetto che una sconosciuta mi insulti e mi chiuda il telefono in faccia senza darmi la possibilità di replicare, difendendosi dietro impossibilità di essere rintracciata.

  4. leoaruta scrive:

    Ribadisco che occorre maggiore tolleranza. Noi forniamo servizi di assistenza a privati, Vi assicuro che non è facile avere a che fare con la gente. C’è un mare di furbetti che cerca di carpire servizi ed info senza pagare, c’è gente che cerca in tutti i modi di fregarci. Insomma, ragionando per osmosi, non è che chi stia dall’altro lato della barricata sia poi così migliore di una povera centralinista che, per portare uno straccio di stipendio a casa, si deve beccare continuamente insulti e improperi.
    Magari la ns. ospite l’avrà beccata in un momento di depressione post cazziata e si è lasciata andare all’insulto liberatorio. Detto ciò non è che la voglia giustificare, così come dico che sta storia della privacy non dobbiamo menarcela tanto visto che interessa solo quando dobbiamo mettere in difficoltà qualcuno. Poi distribuiamo a dritta ed a manca i ns. dati senza preoccuparcene più di tanto!!
    Credo che ognuno vorrebbe avere un lavoro ben pagato, comodo, con tutti i diritti e senza grandi rotture. Ma non è così, ergo: PAZIENZA!!

    • magda paolillo scrive:

      “C’è un mare di furbetti che cerca di carpire servizi ed info senza pagare, c’è gente che cerca in tutti i modi di fregarci.” Quindi ho fatto bene a chiedere con chi stavo parlando?!?! Perchè se non risponde devo essere tollerante…Non capisco…
      Qua siamo in molti a fare sacrifici ed essere trattati con poco rispetto…questo ci giustifica a trattare con poco rispetto il nostro prossimo???

  5. Nico scrive:

    Magda ha ragione su due aspetti. Il primo, di metodo: nessuno può permettersi di insultare qualcuno, anche se questo nessuno fa un lavoro usurante. Il secondo di merito: la telefonista che si è qualificata come Maria Rosaria aveva la chiara consegna di non fornire informazioni sull’operatore per cui la sua ditta in subappalto del subappalto del subappalto e mettiamoci un altro subappalto, sta operando. Spesso questi call center non sono neppure riferibili a operatori di telefonia o di utilities, ma operano per carpire informazioni sull’utenza, che, come si sa, hanno un ottimo valore commerciale. Magda pertanto ha fatto solo bene a insistere sulla sua richiesta di informazioni. Oltretutto è Maria Rosaria che ha telefonato a Magda e non il contrario.
    Detto questo, mi sembra pretestuosa la considerazione di Magda circa l’appartenza geografica della telefonista cafona, come a dire che i meridionali sono fatti così. Più che una ciliegiana su una torta di ragioni, una cacca di pecora che finisce dentro un secchio di latte all’ultimo sprizzo della mungitura. Peccato!

    • magda paolillo scrive:

      Nico, la mia considerazione non aveva alcun intento “territoriale” e non aveva la pretesa di etichettare i meridionali come cafoni, ma solo di sottolineare lo fogo di Maria Rosaria che si è lasciata andare.

  6. epizefiria scrive:

    ..e comunque…. call-centerista provocata? Conoscendo personalmente Magda non direi proprio. E, anche fosse (ma lo escludo categoricamente) non ci insegnano forse che non bisognerebbe rispondere alle provocazioni?

  7. [...] anni ho assistito al deterioramento di un gran numero di servizi e professionalità. Oggi aggiungo a quella lunghissima lista il servizio di consegna a domicilio dei [...]


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